Nato a Pavullo nel Frignano il 26-5-1977, abitante a Serramazzoni. Centravanti, con altezza di 1,93 m. e con peso di 85-88 Kg. Ha iniziato nelle squadre giovanili a Pavullo.
Il 19-3-1995 esordi' in serie “C” con il Modena (Alessandria Modena 1-1) e, in tutto, raccolse 7 presenze nel finale di quel campionato ‘94-’95 mettendo a segno 2 goals (doppietta in Fiorenzuola Modena 2-2, con reti al 6’ e al 20’); altre due presenze per aver disputato le due partite di “playout” con la Massese (0-2 a Modena e 2-2 a Massa, con un altro goal al 47’). Il Modena fu retrocesso in “C2”, ma poi ripescato in “C1”.
Ecco, in dettaglio, le reti di Luca Toni nei due campionati di Serie “C1” del Modena.
’94-’95 Fiorenzuola Modena (32^ g.) 2 2 (6’ 20’); Massese Modena (play-out) 2 2 (47’)
’95-’96 Montevarchi Modena (10^ g.) 1 2 (15’ 71’); Modena Carrarese (18^ g.) 2 2 (72’)
Modena Como (25^ g.) 1 1 (83’); Leffe Modena (29^ g.) 1 1 (71’)
Altri campionati con scarsi risultati (con l’Empoli in “B” con sole tre presenze e un goal, con il Fiorenzuola in “C1” dove passò molto tempo in panchina), fino a mettersi in mostra, sempre in serie “C” con la squadra romana della “Lodigiani” (15 goals), per cui, per il campionato 1999-2000, passò in serie “B” nelle fila del Treviso dove si confermò un bel cannoniere. Questo gli valse il passaggio in serie “A” con i bianco-rossi del Vicenza.
Ha esordito in serie A il 1.10.2000 in Milan-Vicenza (2-0). Alla seconda giornata (8.10.2000) ha segnato il suo primo goal in serie A (Vicenza-Atalanta 1-2).
Nel volume “MODENA 90 ANNI DI STORIA”, scritto da Sandro Bellei e Paolo Reggianini nel 2002 in occasione dei 90 anni di storia del Modena F.C., si parla, a pag. 296, dei campionati di “C1” che Luca Toni e Davide Dionigi disputarono con il Modena. L’articolo si intitolava “DUE PUNTE DI SICURA QUALITA’ NEI LORO CONFRONTI E’ MANCATA LA PAZIENZA” e, per quanto riguardava Luca, così si esprimeva: “Quando Luca Toni, questo ragazzone di un metro e 93 da Serramazzoni, fu chiamato in prima squadra, era ancora in età da “Primavera”. Erano tempi bui: il tecnico Mascalaito fu chiamato a salvare la squadra che stava precipitando in “C2”. Le cose andavano talmente male che ci fu spazio anche per Luca Toni, uno di quelli che nelle giovanili aveva sempre fatto gol. Passione e volontà ce la metteva lui, il fisico da granatiere ce l’aveva messo madre natura. Non aveva compiuto i 18 anni, eppure una cosa si notava subito: la porta la vedeva. Forse non era elegante, sembrava sempre sul punto di perdere il pallone, impacciato da quelle gambe lunghe, da cestista più che da calciatore. Eppure ce la faceva sempre, e quell’anno, in sette partite giocate, riuscì a segnare due gol (con i “play-out”, furono nove le partite giocate e tre i gol segnati, n.d.r.). La stagione seguente venne così confermato, e fece in pieno il suo dovere (5 gol in 25 partite). Ma aveva pur sempre 18 anni, e non era ancora pronto per una maglia da titolare. A Modena, in quegli anni, di pazienza ne avevano poca, pubblico compreso. Fu costretto a cambiare aria, e per lui iniziò un periodo di gavetta in giro per l’Italia. La sua volontà è stata premiata: dopo Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani e Treviso è arrivata la serie “A” a Vicenza. Al primo impatto con l’olimpo del calcio ha segnato 9 gol, alcuni dei quali contro le grandi squadre, ed è diventato un obiettivo anche per grandi club. Adesso Luca Toni gioca nel Brescia con Baggio ed è considerato tra gli attaccanti italiani più promettenti. Tutti i lunedì lo si può vedere a Serramazzoni, tra le sue montagne, e ritemprarsi con gli amici di sempre a Casa Bartolacelli, fra le montagne di Serramazzoni. E’ uno di quelli che le radici non se le è scordate”.
Dopo tre campionati in serie “A” (uno nel Vicenza e due nel Brescia, con un totale 24 goals), nel campionato 2003-2004 torna in serie “B” nelle fila del Palermo, intenzionato, dopo tanti anni, a ritornare in “A”. L’impresa ai rosa-nero siciliani riesce sia per un gioco di squadra molto forte ma soprattutto per lo stato di grazia di Luca che, in 45 presenze, finisce capocannoniere della “B” con la bellezza di 30 goals!
L’impresa non sfugge ai più alti livelli. Marcello Lippi è il nuovo C.T. della Nazionale “A”, subentrato a Giovanni Trapattoni dopo l’eliminazione dell’Italia dal Campionato Europeo del Portogallo: in previsione dell’inizio della fase eliminatoria per il Campionato del Mondo di Germania del 2006, l’Italia deve disputare, il 18 agosto 2004 a Reykjavik, un incontro amichevole con l’Islanda. Tra i convocati figura Luca Toni, che esordisce in Nazionale "A" subentrando nel 2° tempo (brutta partita che finisce con l’inopinata sconfitta degli “azzurri” per 0-2). Da sottolineare che la convocazione in Nazionale "A" e' avvenuta dopo aver disputato un campionato di serie "B": una cosa veramente eccezionale, fuori dalla norma, se si pensa che un esempio analogo lo si aveva avuto alla fine degli anni '50, quando debutto' in Nazionale "A", come ala sinistra, Petris, militante in serie "B" nella Triestina.
Un impegno molto più difficile attende Lippi il 4 settembre 2004, quando deve incontrare, a Palermo, la Norvegia per la prima partita di qualificazione per Germania-2006. Dopo il gol del norvegese Carew dopo 42”, il giovane debuttante De Rossi pareggia al 4’ e poi tanti goals sprecati dai nostri o neutralizzati dal bravo portiere norvegese. Nel 2° tempo Lippi cambia le due “punte”: prima Corradi subentra a Gilardino e poi Luca Toni a Miccoli. Ed è tutta un’altra storia…… Subito Luca vola in cielo e procura, di testa, un “assist” stupendo a Corradi che, che solo a due passi dalla porta, non riesce ad infilare e poi…. il capolavoro giunge all’80’. Lo juventino Zambrotta fugge sulla sinistra e crossa al centro, dove Luca si avventa sulla palla toccandola appena con la punta esterna del piede destro: sembra un tocco innocuo, ma è sufficiente per ingannare il portiere in uscita e fargli passare il pallone tra le gambe. Luca segna così il suo primo goal in Nazionale “A”, un goal, tra l’altro, “pesante” e assai importante per il prosieguo del girone eliminatorio e segnato proprio nella “sua” Palermo: Luca va sotto la curva e tutto il pubblico presente impazza per lui! Nel 1994 (a 17 anni) esordiva in “C1” con il Modena e, dopo 10 anni, ha realizzato il sogno che accompagna ogni centravanti fin dall’inizio della sua carriera: segnare un goal decisivo in Nazionale “A”!
Luca Toni fa poi la 3^ e 4^ presenza in Nazionale “A”, nella vittoriosa trasferta in Moldova e nell’inopinata sconfitta (per 1 a 0) in Slovenia, dopo che lui stesso, nel secondo tempo, aveva colpito, sullo 0-0, una clamorosa traversa.
Un dato curioso è da segnalare nella partita amichevole che la Nazionale “A” ha giocato (6-10-2004), a Coverciano (Firenze), contro la Nazionale “Under 18”: nella “A” ha giocato Luca Toni, mentre, nella “Under 18”, ha giocato il giovane centravanti pavullese Francesco Stanco, militante nelle giovanili del Modena F.C.
Il campionato del Palermo 2004-2005 si conclude, con il ritorno in serie "A", in modo quantomai positivo specie per i goals di Luca Toni: alla fine ne mette a segno ben 20, conquistando il 4^ posto nella classifica dei cannonieri. Il Palermo conquista il diritto di partecipare alla Coppa Uefa.
La stagione 2005-2006 ha trovato Luca Toni impegnato su due fronti: con i “viola” della Fiorentina in serie “A” e con la Nazionale Italiana del C.T. Marcello Lippi, della quale diventa un punto fermo.
L’inizio del campionato con la Fiorentina è “da urlo”: dopo 9 giornate era l’incontrastato capocannoniere della serie “A” con ben 9 goals (una doppietta in Fiorentina Udinese 3-1 e una tripletta in Fiorentina Parma 4-1).
In Nazionale “A”, impegnata e, alla fine, vittoriosa nel girone di qualificazione per il Campionato del Mondo 2006 di Germania, Luca Toni trovava modo di distinguersi ancora di più.
La sua più fulgida prova ha avuto luogo a Minsk (7-9-2005) dove, contro la Bielorussia, ha segnato una storica tripletta (4-1 il risultato finale). Da “La Gazzetta dello Sport” leggiamo la cronaca dei suoi goals: 6’: Camoranesi serve Toni in area, da destra, con una specie di pallonetto: il centravanti stoppa, si gira e batte Zhaunov….14’: Totti allarga per Grosso a sinistra: l’esterno crossa in area dove Toni anticipa tutti di testa e infila Zhaunov…..55’: Totti parte in contropiede velocissimo, dà a sinistra a Gilardino che tira sul portiere in uscita. Ribattuta, la palla finisce a Toni che ancora di testa, al volo e in acrobazia, insacca. E lo stesso giornale, che gli dato “8” come voto, continua: Quel Luca Toni lì davanti è il centravanti giusto dopo parecchi tentativi sul tridente, che con difficoltà aveva trovato la via della rete. “Certo dice Marcello Lippi non si può non parlare di Toni. E non solo perché ha segnato tre goals e altri ne poteva realizzare. Ma per tutto quello che ha fatto per la squadra. Diventando un punto di riferimento preciso, sia quando c’era da appoggiare, sia quando c’era da trovare la profondità o il colpo di testa, fondamentale nel quale è fortissimo. E’ stato il finalizzatore naturale del nostro gioco”…..Se negli ultimi tempi aveva un po’ il broncio per l’esclusione, adesso si capisce perché. E’ quello più in condizione. Straccia Yaskovich e il resto dell’imbarazzante difesa bielorussa: prima con uno stop seguito da tiro immediato, poi con un tuffo di testa e, infine, con l’ennesima acrobazia in area. Tre goals che portano il suo bottino a quota 5, miglior goleador della gestione Lippi. Era stato anche tra i migliori in America: forse è stato un errore dimenticarlo contro Irlanda e Scozia. Questa tripletta (5 goals in 13 presenze) ha fatto fare ai giornali sportivi tutta una serie di statistiche, riassunte dal “Quotidiano Nazionale”: Sono 24 le triplette realizzate in Nazionale, compresa quella di Toni a Minsk. Prima di Toni, l’ultima era stata quella di Filippo Inzaghi, firmata a Milano esattamente due anni fa contro il Galles. La prima della storia azzurra fu firmata dal milanista Lana contro la Francia nel 1910. Toni è anche il quarto giocatore della Nazionale Italiana a realizzare una tripletta in trasferta. Prima di lui c’erano riusciti Baloncieri, Meazza e Piola. E pensare di essere accostato a questi ultimi tre grandi Campioni, vere “leggende” del calcio italiano, è una cosa che fa venire i brividi…..
Dopo l’11^ giornata del campionato di “A” ‘05-’06 (13 goals, dopo quello segnato nella vittoriosa trasferta della Fiorentina contro l’Ascoli sul “neutro” di Rimini, e miglior cannoniere di tutti i campionati europei!) la “Gazzetta dello Sport” così commentava. “Ma riprendiamo il discorso dei quartieri alti, anzi altissimi. Si diceva di Luca Toni: nessuno segna come lui nei campionati che contano nel nostro continente e, se guardiamo alla media gol, nemmeno in quelli meno significativi. E’ qualcosa di eccezionale: anche l’Ascoli viene sotterrato dal gigante modenese che demolisce un altro dei luoghi comuni così amati nel calcio, quello che lega il grande successo ai precoci e ai predestinati. Invece si può diventare “Mister Europa” anche a 28 anni, dopo un lungo cammino cominciato sui campi della serie C, battuti molto a lungo. Certo, l’essenziale è trovare un ambiente stimolante com’era quello di Palermo l’anno scorso o vulcanico come la Fiorentina d’oggi”.
La grande consacrazione in campo internazionale è avvenuta nella serata del 12 novembre 2005, in occasione della vittoria dell’Italia (3-1) contro l’Olanda del grande Van Basten, imbattuta da 15 partite, ottenuta nello Stadio dello “Amsterdam Arena”. Dopo il goal dell’olandese Babel (38’), l’Italia pareggiava subito con Gilardino (41’) e passava in vantaggio con Camoranesi (46’). Appena iniziato il secondo tempo, Luca Toni (al 5’) metteva al sicuro il risultato per gli “azzurri” con un goal-capolavoro (“uno dei più belli che ho segnato”), un “insieme” di agilità, potenza, classe e determinazione: ricevuto il pallone 5-6 metri fuori dall’area di rigore, appena spostato sulla destra, puntava diritto verso la porta di Timmer, ingaggiando un violento, ma corretto, “corpo a corpo” con il difensore Vlaar, suo marcatore: superata la sua opposizione, si trovava solo davanti al portiere e, con estrema freddezza, lo infilava in uscita. La “Gazzetta dello Sport”: “La rete segnata in avvio di ripresa, più che Van Basten, ha ricordato a molti Gigi Riva” e poi “Toni si sacrifica per Gilardino, apre spazi e, anche se c’è sempre un difensore a tre centimetri massimo da lui, non perde un pallone. Il gol, poi, è la prova scientifica della sua condizione super: potenza, tranquillità, coordinazione”. Il C.T. Marcello Lippi: “Toni ha una forza incredibile, chiedete ai nostri difensori come sia difficile marcarlo anche in allenamento” E Van Basten (che fu l’idolo di Luca, quando era un ragazzino): “Abbiamo imparato molte cose….Ron Vlaar è un ragazzo, abbiamo provato, aveva di fronte il capocannoniere della serie A e ha fatto un po’ fatica. Ma va bene così, almeno ha imparato cosa vuol dire difendere contro un grande attaccante….io non so se Toni ha fatto un gol alla Van Basten. So che è un grande attaccante, che sa usare bene il corpo, proteggere la palla e tirare in porta senza paura. Toni ci ha dato molti problemi”. E Luca su Van Basten: “Mi hanno fatto piacere i complimenti di uno come lui e alla fine sono andato a ringraziarlo per le belle parole e a complimentarmi con lui per tutte le cose belle che ci ha fatto vedere”. Roberto Beccantini, su “La Stampa”: “Più che dagli altri, dovremo guardarci dall’enfasi. Toni come Nordahl, per esempio. Toni è Toni, un albero che da solo fa foresta. Basta e avanza”. Sullo stesso quotidiano torinese, viene riportato un sintetico giudizio di Van Basten su Luca Toni: “Devastante e completo”.
Tornato in azione in campionato, Luca Toni ha condotto i suoi alla grande vittoria casalinga contro il Milan (3-1), firmando una bella doppietta (1° e 3° goal). Altra rete, su calcio di rigore, nel successivo pareggio (1-1) allo Stadio Olimpico contro la Roma: si conferma così la sua media straordinaria di 16 goals in 13 partite! Giungono poi due turni casalinghi senza reti, nella sconfitta (1-2) contro la Juventus (con Luca che colpiva clamorosamente una traversa, su colpo di testa, e poi un palo!) e nella vittoria contro il Treviso (1-0), nella quale Luca (ex-Modena) si faceva parare un rigore da Zancopè (ex-Modena).
Dopo altre quattro partite senza reti, Luca tornava finalmente a segnare una bella doppietta nell’ultima partita del girone d’andata, contro il Chievo (2-1). Segnava poi il gol “della bandiera” del momentaneo pareggio nella sconfitta genosvese (1-3) contro la Sampdoria. Altra magnifica doppietta nella giornata successiva contro il Messina (2-0), portandosi così a quota 21, dopo 21 giornate di campionato: una media straordinaria. Sempre magnifica la rete della vittoria (22^ in totale) sul Lecce (1-0), con una stupenda “rasoiata”, in semi-rovesciata, di sinistro, su un “cross” proveniente dalla sinistra: un “mix” di coordinazione, classe e potenza !
Il campionato di serie A 2005-2006 ha visto Luca Toni capocannoniere con 31 reti messe a segno, permettendo alla Fiorentina di conquistare un ottimo 4° posto nella classifica finale.
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CAMPIONATO MONDIALE 2006 (GERMANIA) Ogni Atleta di qualsiasi disciplina sportiva ha sempre sognato di poter partecipare, in un giorno della sua attività sportiva, a rappresentare la sua Nazione in un Campionato del Mondo. Luca Toni, abitante a Stella di Serramazzoni, ha concretizzato questo sogno, dopo una lunga carriera non sempre facile, facendo parte della “rosa” del C.T. Marcello Lippi al Campionato Mondiale del 2006, svoltosi in Germania: ed è stato un vanto per lo Sport Frignanese aver potuto annoverare, per la prima volta, un Suo Atleta nella competizione calcistica più importante a livello mondiale. Doveroso elencare i 22 giocatori della Nazionale “A”. 1^ partita del Gruppo “E” (13-6-2006, a Duisburg) Dopo quattro partite, pur con i risultati favorevoli e con l’Italia promossa ai “quarti di finale”, neri nuvoloni si addensavano sulla testa di Luca Toni che, pur apprezzato per il suo impegno a favore della squadra, non aveva ancora segnato e non stava convincendo la stampa italiana. Il quotidiano “Libero” titolava addirittura così: “LITTLE TONI IL BOMBER DI SERIE “A” SI E’ PERSO” e “L’ITALIA IN MINIATURA DI TONI CANNONIERE (31 GOL) NELLA FIORENTINA. ERA IL SUO MONDIALE. E HA FATTO FLOP” e Miska Ruggeri scriveva che “Così la possibilità che Toni si accomodi in panchina nella sfida di domani contro l’Ucraina è tutt’altro che remota” , anche se Alessandro Dell’Orto, sullo stesso quotidiano, così commentava: “…La solita storia del calcio irriconoscente: segni 81 gol nelle ultime tre stagioni (Palermo in seri B e A, Fiorentina quest’anno) e sei un fenomeno: non segni per tre partite e diventi il grande bluff. Lippi ha rinunciato al bomber nella sfida contro la Repubblica Ceca senza farlo giocare nemmeno un minuto, poi l’ha riproposto contro l’Australia e Toni, obiettivamente, ha fallito due occasioni che in altri tempi avrebbe messo dentro. Questo, però, non è un buon motivo per rispedirlo in panchina, anzi. Per capire quanto un attaccante sia brillante, oltre ai gol (certo, comunque fondamentali per chi fa il bomber di professione) va considerata la facilità con cui arriva alle conclusioni. E il centravanti viola, nell’ultima partita, ha dimostrato di saper arrivare sempre puntuale e prima dei difensori avversari sugli inviti dei compagni. Insomma, Toni c’è e se ha sbagliato gol che negli ultimi tre anni ha sempre realizzato con facilità, è solo questione di fortuna…” Finale (9-7-2006, a Berlino) LUCA TONI E’ CAMPIONE DEL MONDO!!!
Quando, nel 2000, fu stilata la prima “edizione” de “IL FRIGNANO E LO SPORT”, Luca Toni era già presente nelle nostre pagine, pur non essendo ancora “nessuno”: aveva appena finito il campionato di serie “B” con il Treviso e stava per accingersi ad esordire in seria “A” con il Vicenza. |
Nelle prime otto giornate del campionato di serie "A" 2006-2007, sempre nelle file della Fiorentina (partita con un handicap di 17 punti di penalizzazione), metteva a segno quattro reti, di cui una magnifica doppietta nella partita d'esordio casalinga con l'Inter, vincitrice per 3-2, e la vittoriosa segnatura, da "ex", a Empoli.
Con la Nazionale, giocava le due partite, valide per la qualificazione ai Campionati Europei del 2008, contro l'Ucraina, allo Stadio Olimpico di Roma, e contro la Georgia, a Tbilisi: a Roma era autore di una grande prestazione, procurandosi il rigore (trasformato dal laziale Oddo) del vantaggio iniziale e segnando poi uno spettacolare goal con un magnifico "destro" al volo.
Dopo un incerto inizio nel campionato 2006-2007, Luca poi nuovamente si risvegliava durante la stagione e tornava ad essere la forza trainante dell’attacco “viola”.
Nel 2006 e' stato "Scarpa d'Oro" e il 12-12-2006, su iniziativa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, veniva insignito del titolo di "Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana".
Il 28-3-2007 tornava di scena la Nazionale del C.T. Donadoni, per giocare, allo stadio “S.Nicola” di Bari, una decisiva partita, per mantenere intatte le possibilità di qualificazione alla fase finale dei Campionati Europei 2008, contro la Scozia. La Nazionale giocava a Bari la sua settima partita: nelle precedenti sei occasioni aveva sempre vinto e, anche in questa occasione, ha mantenuto in vita questa felice tradizione. Netta vittoria con il classico punteggio di 2-0, con doppietta di Luca Toni (due colpi di testa, al 12’ del p.t. e al 25’ del s.t.) che, in questo modo, portava a 12 il bottino di goals segnati con la maglia “azzurra”: al 12’, su perfetta punizione dalla destra di Massimo Oddo, Luca staccava più in alto di tutti e al 70’, su perfetto cross dalla destra di Camoranesi a sua volta perfettamente “imbeccato” da una grande azione di Gattuso, metteva al sicuro il risultato battendo inesorabilmente il portiere scozzese Gordon. La “Gazzetta dello Sport” così sintetizzava la prestazione del serramazzonese: “Il migliore. Due palloni giocabili, due gol. Il centravanti perfetto. Oltretutto la punizione dell’1-0 se la procura proprio lui. Avesse avuto più assistenza, visti i due centrali scozzesi, avrebbe fatto sfracelli. Inamovibile”. Luigi Garlando, sempre su “La Gazzetta dello Sport”, così commentava: “Cannavaro alzò la coppa del mondo con la fascia gialla al braccio. Stanotte la fascia è rossa. Pericolo grosso. Con la bandiera rossa non si entra in acqua. Luca Toni lo sa. Quando, nell’estate del ’98, si presentò in bermuda e capelli lunghi alla Lodigiani, si chiesero: “Abbiamo comprato un bagnino?”. Quella risposta, alla Lodigiani, se la sono data da tempo: non era arrivato un bagnino, ma un grande attaccante, reduce da una stagione balorda a Fiorenzuola (C2, 2 soli gol). Dalla Lodigiani in poi, una volata senza fiato verso la gloria, sfruttando il talento intravisto, per la prima volta a Modena, dal vecchio Cinesinho. I tecnici precedenti gli mollavano le briglie e lo lanciavano a centrocampo in lunghe e sfiancanti galoppate. Poi Cinesinho gli spiegò: “Fermati, Luca, tu sei nato per fare i gol”. E Luca Toni, il presunto bagnino, ha cominciato la sua vita felice di boa d’area. Un gol dopo l’altro, fino in A, fino alla Nazionale, fino alla Scarpa d’Oro, fino alla Coppa del Mondo…Nella giovane gestione Donadoni, Toni ha allungato: decisivo (gol e rigore) nella delicata partita contro l’Ucraina, più che decisivo a Bari, con una doppietta. Dopo otto marcatori diversi, Toni è il primo azzurro di Donadoni che si ripete. Ecco lo Specialista che cercava il c.t. Il Risolutore, uscito dall’antica pelle di un ex galoppatore di centrocampo. Dodici gol in azzurro. La maglia numero 9 non è mai stata così appiccicata alla sua pelle, la concorrenza dell’amico-rivale Gilardino mai così debole. Gila sembrava quello da invidiare: il predestinato passato da tutte le rappresentative giovanili e arrivato al grande club dopo fisiologico bivacco in provincia. Toni, al contrario, ha trascinato una gavetta infinita nelle serie minori e sembra condannato a estati roventi di polemiche e calcio mercato. Forse lo sarà anche la prossima, ma ora è indiscutibilmente lo Specialista numero uno del gol italiano. Non c’è merce più preziosa del gol al mercato del calcio. Grandi Club guardano a lui. Nelle condizioni di essere invidiato ora c’è Toni…Prima di di incornare il prezioso cross da destra di Camoranesi, il bomber viola aveva già sfiorato il raddoppio su un’altra raffinata assistenza di Oddo da destra e su un servizio basso di Di Natale da sinistra. Testa e piede. In porta ha tirato quasi solo lui. “Ma il merito è dei compagni: il 2° gol è di Camoranesi. Sono felice per le 12 reti in azzurro e perché abbiamo dimostrato che l’Italia mondiale esiste ancora. Abbiamo giocato per noi e per Donadoni”…Quando Luca Toni lascia il campo, piove un’ovazione. Donadoni gli si fa incontro, lo applaude e gli stringe la mano, riconoscente come un nuotatore maldestro davanti al bagnino salvatore”
Tornato in azione nella 30^ giornata di “A”, Luca era autore del terzo dei quattro gol che la Fiorentina affibbiava all’Ascoli: toccava così i 16 goals al suo attivo, a due dal capoclassifica Totti. Alla 32^ giornata era ancora fermo a 16 reti
Le ultime partite del campionato sono state disertate da Luca Toni per un infortunio: ha terminato con 16 reti al suo attivo.
Grande novita' per la stagione 2007-2008: le gesta del nostro cannoniere non sono passate insosservate all'estero, cosicche' Luca guidera' l'attacco della prestigiosa squadra tedesca del BAYERN MONACO nella "BUNDESLIGA", il campionato tedesco corrispondente alla nostra Serie "A".
Grande riscontro, sulla stampa tedesca, dell’arrivo di Luca nella “Bundesliga” vestendo la rossa maglia (n. 9) del blasonato Bayern di Monaco di Baviera. La squadra tedesca ha formato, per il campionato 2007-2008, un “dream-team”, con l’acquisto anche dell’altro cannoniere Klose (dal Werder Brema), del nazionale francesc Ribery (dall’Olympique di Marsiglia), del brasiliano Zè Roberto (dal Santos), dell’argentino Sosa (dall’ Estudiantes di Buenos Aires) e di Jansen (dal Borussia Moentchengladbagh). Calcolando gli “scores” degli ultimi tre anni (Palermo e Fiorentina per Toni e Werder Brema per Klose), il Bayern si è messo in casa un totale di 120 goals: 67 (20, 31 e 16) per Toni e 53 (15, 25 e 16) per Klose. La formazione tedesca vedrà, in porta, Kahn, in difesa Lahm-Lucio-Demichelis-Jansen, a centrocampo Van Bommel-Zè Roberto-Ribery-Sosa, in attacco la coppia Toni-Klose.
Non avendo giocato le ultime partite del campionato di serie “A” 2006-2007 per un infortunio (per il quale ha dovuto subire un lieve intervento chirurgico), Luca ha ripreso, nel mese di luglio, la preparazione con il Bayern, subendo tuttavia un nuovo leggero infortunio in una delle prime partite amichevoli. All’inizio del mese di agosto, però, le condizioni erano tornate pressochè normali, con una gran voglia, da parte del cannoniere serramazzonese, di dimostrare anche in Germania il proprio valore: tuttavia un normale allenamento lo poteva riprendere, insieme ai compagni di squadra, solo 2 giorni prima della partita d’esordio di campionato, in programma a Monaco di Baviera nella giornata di sabato 11 agosto 2007 contro l’Hansa Rostock, neo-promossa, tanto che si prospettava la possibilità che non venisse neppure convocato per l’incontro.
Invece, a sorpresa, era lì, con la sua nuova maglia rossa n.9, al centro dell’attacco bavarese, giocando altresì tutti i 90’, senza neppure essere sostituito dall’allenatore Ottmar Hitzfeld. Esordio clamoroso nella Bundesliga, tanto che, dopo soli 14’, segnava la prima rete del Bayern, su passaggio di Miroslav Klose, che avrebbe poi segnato una doppietta nella ripresa (3-0 il risultato finale). Oltre al gol, due occasioni fuori di centimetri con un palo esterno su un colpo di testa e tanto lavoro per la compagnia (14 passaggi giusti, tra sponde, appoggi, anticipi). E sentire un gruppo di “ultras” bavaresi intonare “Fratelli d’Italia” è già stato un benvenuto di rispetto per Luca Toni. “E’ andato tutto a meraviglia: gol, vittoria, bella partita, atmosfera eccezionale. Proprio una giornata perfetta…L’intesa con Klose funziona. Lui è un campione e non è egoista in gara. Anch’io sono così e ci troviamo bene”. Anche la stampa tedesca metteva in grande evidenza la prestazione del duo d’attacco, tanto che coniava il nuovo termine “KLONI” (dalla fusione di Klose e Toni) come “macchina da gol”. Inoltre definiva “magisch” (magico) Luca Toni che “centrava la rete con il suo primo tiro in porta” nella Bundesliga (“Luca Toni trifft mit seinem ersten Torschuss”).
La seconda partita vedeva i bavaresi impegnati nella difficile trasferta contro il Werder Brema: qui Luca guidava la squadra, con una sua grande prestazione, ad una clamorosa vittoria (4-1). Si procurava il rigore del primo gol, segnava il secondo (contropiede del nazionale turco Altintop sulla fascia destra con cross per Toni che stoppava a seguire di sinistro e, incrociando il tiro, batteva inesorabilmente il portiere dei “verdi” Tim Wiese) e procurava l’assist per il quarto gol.
Terza partita “dolce-amara” per Luca: “dolce” perché segnava il terzo gol del campionato e “amara” perchè si infortunava, cosicchè non poteva giocare il turno successivo e, soprattutto, doveva dare “forfait” per le due partite della Nazionale Italiana con Francia e Ucraina (qualificazione agli “Europei” del 2008).
Ripresosi dall’infortunio, tornava in gran forma: oltre che segnare le reti decisive nelle due partite del primo turno della coppa U.E.F.A. contro la squadra portoghese del……, tornava a segnare anche in campionato, portando il suo bottino personale, dopo otto giornate, a otto reti.
Giocava a Genova (13-10-2007) la partita contro la Georgia, valida per qualificazione ai Campionati Europei 2008: vittoria della Nazionale Italiana con reti di Pirlo e di Grosso, quest’ultimo servito, a 5’ dalla fine , da un perfetto “assist” di Luca.
La sera del 17-11-2007 la Nazionale Italiana giocava, a Glasgow, la partita decisiva per l’ammissione alla fase finale dei Campionati Europei 2008, in programma in Austria e in Svizzera, contro la Scozia. In una serata fredda e piovosa e davanti al meraviglioso pubblico scozzese, Luca Toni era presente alla guida dell’attacco azzurro e, con una sua grande prestazione unita a quella di tutta la squadra, giungeva una clamorosa vittoria (2-1), la prima ottenuta dalla Nazionale in terra di Scozia. Era proprio Luca ad aprire le marcature dopo appena 2’ deviando magistralmente in porta, con l’esterno del piede destro, un bel “assist” dalla sinistra di Di Natale e siglando così la sua 13^ rete in Nazionale; il capitano Ferguson pareggiava al 65’ e Panucci, al 91’, metteva al sicuro, con un preciso colpo di testa su punizione di Pirlo, risultato e qualificazione. “La Gazzetta dello Sport” dava 7 come voto a Luca, così motivandolo: “Terzo gol alla Scozia, un lavoro massacrante per allungare e far ripartire l’Italia, un incubo per tutta la difesa “tagliata” in verticale e in orizzontale. La maturità a 30 anni. Insostituibile”. Il “Corriere della Sera” dava 6,5 come voto: “Nemmeno il tempo di scaldarsi ed è già in gol (73” sono pochi), con una conclusione di punta, che non sarà esteticamente magnifica, ma che non perdona. Lotta su ogni pallone, per tenere su la squadra. Più forte e più solido degli scozzesi. Finisce esausto e sarebbe sorprendente il contrario”. Mario Sconcerti, sempre sul “Corriere della Sera”, così scriveva: “…La fortuna di Donadoni è stata semmai in questo tempo aver avuto un Toni che Lippi ha visto molto più raramente. Avesse giocato ai Mondiali come ha giocato a Glasgow, avremmo vinto evitando largamente supplementari e rigori, di sola forza. Questi pochi mesi in Germania sembrano averlo perfino completato, è più rapido, più sicuro di sé, un giocatore al massimo del proprio rendimento…” Infine, una curiosità: il quotidiano francese “L’Equipe” pubblicava, in prima pagina la mattina dell’incontro, una foto gigante di Luca Toni, con i titoli “Forza Italia. Per una volta saremo felici di vedere gli italiani vincere” (infatti, una vittoria italiana avrebbe matematicamente fatto qualificare anche la Francia per la fase finale degli Europei).
Per la Nazionale Italiana l’ultima partita di qualificazione per i Campionati Europei 2008, contro Far-Oer, era in programma allo Stadio “Alberto Braglia” di Modena (21-11-2007): partita importante sia per Modena, che ospitava per la prima volta una partita ufficiale della Nazionale, che per Luca Toni in quanto significava un ritorno, con la maglia “azzurra”, nella sua città e in quello stadio, seppur del tutto ristrutturato rispetto alla metà degli anni ’90, in cui aveva iniziato, da giovanissimo, la sua carriera vestendo la casacca giallo-blu dei “canarini” modenesi. Vittoria scontata dell’Italia (3-1), che concludeva in testa il suo girone di qualificazione davanti alla Francia, con il secondo gol messo a segno da Luca, dopo aver ben controllato un cross dalla destra e dopo una bella e potente semi-rovesciata, al volo, con il piede destro. “La Gazzetta dello Sport” ha dato, come voto, 7: “Per 45’ i palloni sono tutti per lui, figlio di questa terra che gli chiede un gol. Ci tenta, quasi ci riesce con un colpo di testa che Mikkelsen va a togliere dall’angolino, infine la mette dentro: 5° gol in 6 gare di qualificazione”. E lo stesso giornale così commentava: “Perché cercavano tutti Toni. O forse qui dentro, a casa sua, sembrava così più del solito. La prima botta, testa-fuori di tanto, è proprio sua, del modenese, quello che i compagni sanno (senza dirselo) di dover cercare un pizzichino più di sempre. Festa nel proprio salotto, questo hanno tutti in mente per Luca il Lungagnone. In curva c’è il “po-po-po-po-“ certo, nei distinti ci sono 1.600 bambini vestiti di giallo e di blu che formano le quattro stelle da campioni del mondo. Sono loro, per primi e con la vocina piccola così, a urlare il suo cognome, “To-ni, To-ni”. E lo stadio gli va dietro. Inizialmente timido, poi sempre più verso il su. Perché sempre più su ci va lui, Toni, verso quella consacrazione a casa che tredici anni fa non ci fu, quando lo allenava Mascalaito e qualche fischio pioveva. “E’ stato bellissimo ed emozionante segnare qui questa sera”, dice Toni, “lo sapete, ci tenevo. E per questo sono felice che sia successo”. E “La Gazzetta di Modena” così commentava: Quattro stelle per una stella…L’altra stella, la più attesa, è in campo: Luca Toni, non a caso nato a Stella. Un nome, un simbolo nel destino di un ragazzone cresciuto a borlenghi e crescentine che 13 anni fa debuttava con la maglia del Modena ad Alessandria. Anche quel giorno faceva un freddo cane al “Moccagatta”. Toni, allora 18enne promessa del Modena di Mascalaito, fece ammattire il suo marcatore, tal Farneti, che dopo 45’ provocò un autogol. Finì 1-1. Ieri sera, scherzi del destino, a spianargli la strada un altro autogol, sempre del suo marcatore, tal Benjaminsen, che, per anticipartlo, infila la palla nella porta sbagliata…Al 35’ aggancia un pallone e con una girata di destro firma il gol tanto atteso. Quello che fa esplodere il “Braglia”, un urlo dedicato a quel talento bistrattato e sottovalutato nel Modena scalcinato di metà anni ’90..Lui, il bomber di Stella, apprezza e ringrazia con un applauso…Al minuto 73 Donadoni concede la “standing ovation” a Toni, sostituito da Gilardino”.
Già protagonista nella Bundesliga, Luca diventa la luce per il Bayern anche in Coppa UEFA. Infatti, il 19 dicembre 2007, è protagonista assoluto della larghissima vittoria casalinga contro i greci dello “Aris” di Salonicco (6-0). Il bomber serramazzonese segna, infatti, i primi 4 goals (25’, 38’, 64’, 66’). Così il commento de “La Gazzetta dello Sport”: “E’ come se fosse estate, anche se mancano sei giorni a Natale, perché Luca Toni segna (4 gol, addirittura) e soddisfa nella maniera delle pregevoli esibizioni dei primi mesi tedeschi, e il Bayern corre e vince (6-0) come nell’euforia d’agosto o settembre. Sembra che faccia caldissimo, anche se la temperatura è di meno tre, per l’azzurro, continuamente abbracciato e coccolato nell’ultima esibizione dell’anno. La sua avventura in Baviera era partita con ovazioni a raffica, ma ultimamente risentiva la pesantezza di tanti impegni; contro l’Aris, Toni ritrova la gioia della rete persa con il Bayern il 10 novembre e gira l’annata a quota 17 centri (in 21 presenze). Risuona il “bello e impossibile” di Gianna Nannini, all’Allianz Arena e si sente anche lo speaker fare lo spiritoso, al momento del 4-0: “Una pizza quattro stagioni, prego”. Niente da fare, per il mondo restiamo sempre pizzaioli. Toni si augura buone feste, applaudito quasi come le signorine con il didietro scoperto, sbucate nell’intervallo da un pacco natalizio: “Quattro goals non li segnavo da quando ero piccolo. Questo è il miglior modo di finire l’anno”, spiega il giocatore riferendosi a se stesso e non alle pon pon girls”.
Nonostante i successi, Luca non dimentica le radici di casa sua: così è presente alla Santa Messa della notte di Natale, celebrata nella Chiesa Parrocchiale di Ligorzano di Serramazzoni, a tre Km. dall’ abitazione dei suoi genitori, a Stella.
Il 2008 vede Luca Toni diventare una vera “Tor maschine” (“macchina da gol”, come viene definito dai giornali tedeschi). Nella Bundesliga contribuisce alla netta vittoria del Bayern Monaco, che torna così a fregiarsi del titolo di Campione di Germania conquistandso altresì il diritto di partecipare alla prossima Champions League: per Luca Toni si tratta del primo scudetto vinto in carriera, una vera “perla”. Un’altra “perla” è data anche nella sua netta vittorria nella classifica dei marcatori, con ben 24 reti al suo attivo. La primavera vede letteralmente”sbocciare” il serramazzonese, che segna a raffica, mettendo incredibilmente a segno ben 4 doppiette in 4 partite consecutive! Tra queste da rimarcare quelle contro il Bayern di Leverkusen (17’, 59’) e quella nella trasferta di Francoforte (74’, 85’); L’ultima partita, giocata in trasferta contro l’Hertha di Berlino, lo vede, invece, autore di una …tripletta!
Pochi giorni prima del titolo della Bundesliga, Luca è determinante per i bavaresi anche nella conquista della Coppa di Germania, vinta, a Berlino, contro il Borussia di Dortmund (2-1): Luca apre le marcature al 12’, Petric pareggia al 92’ (sic!) ma Luca torna a segnare al 13’ del 1° tempo supplementare! Pierfrancesco Archetti così commentava su “La Gazzetta dello Sport”: “La differenza, rispetto al 9 luglio 2006, è che adesso il Presidente della Bundesrepublik, Horst Kolher, riesce a consegnare la coppa in maniera lineare, senza doverla lanciare perché assediato da giocatori scalmanati vestiti d’azzurro. Un italiano solo, stavolta, sul podio, ma che conta come la Nazionale. E’ Luca Toni con la quarta doppietta consecutiva (35 gol stagionali) a mettere in vetrina la 14^Coppa di Germania per il Bayern (2-1 ai supplementari sul Borussia Dortmund). Per lui è il primo trionfo a livello di club. Il primo Campione del Mondo che torna a Berlino, esce dall’Olympiastadion bagnato da un gavettone di birra:”Una vittoria fantastica, adesso voglio anche il Campionato e la Coppa UEFA”. La porta di destra deve essere stata benedetta da qualche santo italiano: nell’area dei rigori alla Francia, del gol del pareggio di Materazzi, l’azzurro del Bayern apre e chiude la finale. Nel primo tempo è al posto giusto su una discesa di Ribery per il tocco di destro del vantaggio. Per la quattordicesima volta determina l’1-0 del Bayern: il record è di Gerd Muller con 16. Nel primo supplementare trova il centro decisivo deviando una botta di Podolski….Quando Podolski (nel secondo tempo, n.d.r.) manca il raddoppio, con Kovac a salvare a porta vuota, il Bayern si schiaccia ancora di più nella propria area e nel secondo minuto di recupero viene meritatamente raggiunto. Mischia su calcio d’angolo, sinistro sporco di Petric che tocca le gambe di Lucio e Lahm prima di entrare in porta. A Dortmund credono nel colpaccio, ma non fanno i conti con la spietatezza di Luca Toni”. In totale, in Coppa di Germania, 3 sono state le marcature di Luca.
Il famoso proverbio “Non c’è 2 senza 3”, purtroppo, non si attua per i desideri di Luca; infatti il Bayern è clamorosamente eliminato, in semifinale, dalla squadrta russa dello Zenith di San Pietroburgo (1-1 a Monaco, con rigore di Ribery, e incredibile 0-4 a San Pietroburgo). Un vero peccato, anche perché ci sarebbe potuta essere una fantastica finale tra il Bayern e la Fiorentina (ex-squadra di Luca), con i “viola” anch’essi clamorosamente eliminati dagli scozzeesi del Rangers di Glasgow. Purtuttavia, da sottolineare la qualificazione in semifinale contro gli spagnoli del Getafe. A Monaco, il Bayern era stato costretto al pareggio (1-1) e, in terra spagnola, gli iberici erano passati in vantaggio (44’) con Contra: Ribery agguantava il pareggio all’89’ e si passava ai supplementari. Doppio vantaggio degli iberici (partita finita?) con Casquera (91’) e Braulio (93’), ma, anche in questo caso, non erano stati fatti bene i conti con la spietatezza di Luca Toni, che metteva a segno un’altra clamorosa doppietta al 115’ e al 120’ (incredibile!). I giornali tedeschi: “Due stars mondiali e molta fortuna” e “Questo duo franco-italiano è semplicemente di classe mondiale! I loro goals hanno fatto sì che i bavaresi passassero il turno con il Getafe. Sarebbe bello che il Bayern ne avesse di più di questa sorta di giocatori”. In totale, in Coppa UEFA, Luca Toni ha messo a segno 10 reti, risultando capo - cannoniere della manifestazione insieme a Pavel Pogrebnjak.
Come bilancio della stagione 2007-2008 nelle fila della squadra bavarese, Luca Toni ha messo a segno, in partite ufficiali, 37 reti!
L’intervista su BILD del 16-5-2008
Il 16-5-2008 è comparsa, sulle pagine sportive del noto quotidiano tedesco “Bild”, un’intervista a Luca Toni, firmata da Jorg Althoff e Felix Seidel.
Titolo: Luca Toni in esclusiva per il “Bild”
I GOALS E L’AMORE SONO LE COSE PIU’BELLE CHE DIO CI ABBIA DATO
Luca Toni (30) conquistatore dei cuori delle donne! Re dei cannonieri! Doppio vincitore grazie alle sue 36 reti. Arriva sulla terrazza dell’ Hotel “Bayerischer Hof” 20 minuti prima dell’ora concordata per l’intervista esclusiva per il “Bild” e parla con ammirevole cordialtà.
Signor Toni, cosa trasmette più emozioni: l’Amore o i goals?
(sorride compiaciuto) Sia fare l’amore che tirare il pallone in rete dà forti emozioni, penso che siano le cose più belle che Dio ci abbia dato.
Lei è avido di goals?
Si può dire di sì. Come attaccante si vive per i goals. SE non segno per lungo tempo, mi sento male. Mi manca qualcosa.
Il suo incredibile numero di reti può essere ancora migliorato la prossima stagione?
Devo sentire se Ribery in futuro è disposto a farmi ancora qualche passaggio. Allora forse si può dare ancora qualcosa di più. Tutti i miei goals sono merito della mia squadra, il risultato della loro prestazione. In generale si può sempre migliorare.
Lei è un tipico esecutore. Anche per questo viene paragonato al bomber Gerd Muller…
Lui è una leggenda! Il confronto mi riempie di orgoglio, ma ha segnato così tanti goals nel corso degli anni. Mi vedo lontano da lui anni-luce.
Ma senza le sue reti il Bayern non avrebbe raggiunto questo doppio risultato. Si farà ora un tatuaggio come dopo il Titolo Mondiale del 2006?
(Toni indica la scritta “Berlino 2006” sulla parte superiore del suo braccio sinistro) Veramente non mi piacciono i tatuaggi, ma allora avevamo giurato che, se fossimo diventati Campioni del Mondo, ci saremmo fatti tatuare. Non l’avevo previsto! Forse ce ne potrà essere un altro in futuro, ma per un avvenimento decisamente molto importante…come la vittoria in Champions League.
Il Bayern può vincere la categoria regina la prossima stagione, con l’allenatore Jurgen Klinsmann?
Siamo una buona squadra. Forse mi sbaglio, ma potremmo vincerla. Credo però che ci sia bisogno di 16, 17 calciatori che giochino tutti ad un livello molto alto.
Perché?
La Bundesliga la dobbiamo sempre vincere; ci si aspetta che il Bayern lo faccia. Oltre a ciò viene ora la Champions League. Jurgen Klinsmann deve dire di cosa ha bisogno.
Il Bayern ha bisogno di un successore di Kahn come guida. Un “capitano”, come Klinsmann ha già detto alla nazionale tedesca usando la parola italiana. Giusto?
Altri giocatori, che sono nel Club da più tempo, hanno maggior diritto alla fascia, ma se la squadra volesse questo e l’allenatore me lo chiedesse, accetterei.
Lei parla spesso italiano con il Presidente del Bayern, Rummenigge. Gli chiede dei consigli?
Parliamo soprattutto del calcio italiano con il quale ha ancora uno stretto rapporto. Ovviamente mi chiede:”Cosa ne pensi e come giudichi i giocatori?”.
Com’è la situazione? Lei telefona spesso al suo compagno di nazionale Gennaro Gattuso, che il Bayern vuole acquistare dal Milan.
(ride e chiede in tedesco) Chi è Gattuso?
Lei vorrebbe due connazionali al Bayern!
Ci sono validi giocatori italiani che ci potrebbero rafforzare dal punto di vista tecnico e tattico. La componente personale sta nel fatto che io potrei parlare più spesso nella mia lingua. Ovviamente studio tedesco, ma è difficile e ho bisogno ancora di tempo per potermi esprimere bene.
Nonostante tutto, qui si sente come a casa?
Mi sento indubbiamente bene. Ci sono così tante abitdini tedesche che a noi italiani farebbe bene imparare: la precisione, la puntualità, l’obiettività. Mi piacerebbe essere un po’ più tedesco. I tedeschi sono, per certi aspetti, molto meglio di noi italiani.
E in cosa non lo sono?
Nelle vacanze. Non se le sanno godere! Incredibile! Dopo che si è sgobbato per un’intera stagione, si può fare anche un po’ di casino quando tutto è finito. E’ giusto! Questo dovete ancora impararlo da noi.
Vuol dire che ha invitato l’intera squadra nel suo stabilimento balneare a Cervia, sull’Adriatico?
Sì, devono venire tutti. IL Direttore Uli Hoeness potrebbe pagare i biglietti aerei, al resto ci penso io. Giochiamo a calcio-tennis in spiaggia, poi facciamo una buona mangiata e andiamo in discoteca. Molti giocatori italiani si ritrovano a Cervia, siamo tutti amici. Una giornata di mare passata in questo modo mi fa rinascere la gioia di vivere.
Ha in comune con Ribery questa allegrea leggerezza. Allora, solo in apparenza, siete una coppia estremamente mal assortita…
Siamo veri amici, passiamo molto tempo insieme, mangiamo spesso insieme. Sapevo che era un giocatore forte, ma non avrei mai pensato che ci intendessimo così tanto anche in privato. Tra l’altro, parla un buon italiano ma con un accento strano.
Cosa lega il campione del mondo italiano al francese vice-campione del mondo?
La nostra origine ci accomuna. Io ho iniziato a giocare ad alto livello solo a 27-28 anni. Da giovane giocatore mi sono trovato molte volte realmente nel fango, volevo lasciar perdere tutto. Franck ha dovuto sgobbare per un periodo come stradino. Siamo giovani normali che sanno che la vita può essere molto dura, perciò cerchiamo assolutamente di mantenere questo livello. Assaporiamo questo momento fortunato. Abbiamo un gran senso della famiglia. Queste cose ci uniscono.
Ribery è mussulmano e lei è cattolico. Lei prega prima delle partite e come?
(ride) Prego Franck di passarmi la palla! Ma, scherzi a parte, la fede mi aiuta molto nella vita. Sono credente, tuttavia, a causa della mia professione, non riesco ad andare spesso in chiesa.
Che mestiere ha realmente imparato?
Mio padre faceva l’imbianchino. Per un periodo mi ha portato con sè al lavoro, ma ha smesso in fretta. Mi ha detto: rimani pure a casa, fai solo dei danni. Però mi ha pagato.
Per che cosa?
Per i goals! Quando ero giovane prendevo 10.000 lire a rete, erano circa 5 euro di oggi. In aggiunta, ricevevo 25 euro al mese come paghetta. Se mi volevo permettere qualcosa, allora dovevo segnare molti goals. Ma ero fortunato: non spendevo quasi niente perché di solito andavo in giro con gli amici di Andrea, mio fratello maggiore. Erano molto gentili con me, mi invitavano spesso. Solo “fastidioso” che oggi me lo ricordino sempre e devo continuamente sdebitarmi (sorride)
Ha conosciuto la sua fidanzata Marta quando aveva 20 anni. Lei ha dichiarato: “A quel tempo era un perdente”. Quanto è importante Marta per il suo successo?
Fondamentale. Senza una forte personalità accanto non è possibile avere una grande carriera. Quando ci siamo messi insieme sedevo sulla panchina in serie C. Posso essere sicuro che mi ama come uomo e non per il mio successo.
Non è gelosa adesso, che è costantemente ammirato da così tante donne?
Siamo entrambi gelosi, ma non eccessivamente. Lei non perde la testa se una donna mi guarda. Scherziamo su questa cosa. Marta dice spesso: “Là c’è una che non ti toglie gli occhi di dosso. Va a fare una foto con lei. Viceversa molti uomini guardano Marta. Per noi è bello stare con qualcuno che è ammrato anche dagli altri. Altrimenti non potremmo vivere insieme.
Vuole dei figli?
Sì, noi vorremmo creare una famiglia, ma solo dopo la mia carriera. Io voglio vivere e svegliarmi con i miei figli. In questo momento non sarebbe proprio possibile. Sono continuamente in viaggio.
E il matrimonio? Marta si sposerebbe volentieri a Monaco?
Potrebbe essere tra 6 mesi o anche tra 3 anni, ma certamente non a Monaco.
Perché no?
(sorride) I miei genitori Mara e Giancarlo non potrebbero esserci. Non hanno nessuno che si occuperebbe di Luna, il nostro pastore tedesco.
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CAMPIONATO EUROPEO 2008 (AUSTRIA - SVIZZERA) L’ultimo impegno per la stagione 2007-2008 ha visto Luca impegnato con la Nazionale Italiana, guidata da Roberto Donadoni, nel Campionato Europeo svoltosi sui campi di gioco di Austria e Svizzera. “Punta” inamovibile dell’attacco azzurro, molte speranze erano riposte sul serramazzonese, specie dopo le brillantissime prestazioni avute in Germania nelle fila del Bayern di Monaco: forse perché “spremuto” sia dal pun to di vista psicologico (moltissime attese erano fondate su di lui, sia dai tifosi che dalla stampa internazionale) che, e soprattutto, da quello fisico (tante sono state le partite disputate nel corso della stagione precedente), il rendimento di Luca non è stato quello pari alle attese, facendo così che la Nazionale, anche per prestazioni deludenti di molti altri giocatori, non potesse superare i “quarti di finale”, battuta dalla Spagna, poi Campione Europeo, dopo i calci di rigore. Un assai mesto “zero” nella classifica dei marcatori va a testimoniare tutto questo: maanche la “dea bendata” non è stata per nulla dalla sua parte (lo si vedrà in seguito). BERNA (9-6-2008): OLANDA ITALIA 3 0 ZURIGO (13-6-2008): ROMANIA ITALIA 1 1 VIENNA (17-6-2008) ITALIA FRANCIA 2 0 VIENNA (22-6-2008) SPAGNA ITALIA 0 0 (4 2 dopo i calci di rigore) |
CARRIERA AGONISTICA
|
|
|
Serie | Presenze | Goal |
|
1994-'95
|
MODENA | C1 | 9 | 3 |
|
1995-'96
|
MODENA | C1 | 25 | 5 |
|
1996-'97
|
EMPOLI | B | 3 | 1 |
|
1997-'98
|
FIORENZUOLA | C1 | 26 | 2 |
|
1998-'99
|
LODIGIANI | C1 | 31 | 15 |
|
1999-'00
|
TREVISO | B | 35 | 15 |
|
2000-'01
|
|
|
31
|
9
|
|
2001-'02
|
|
|
28
|
13
|
|
2002-'03
|
|
|
16
|
2
|
|
2003-'04
|
|
|
43
|
30
|
|
2004-'05
|
PALERMO
|
A
|
35
|
20
|
|
2005-'06
|
FIORENTINA
|
A
|
38
|
31
|
|
2006-'07
|
FIORENTINA
|
A
|
26
|
16
|
|
2007-'08
|
BAYERN MUNICH
|
A
|
32
|
24
|
| 2008-'09 | BAYERN MUNICH |
A
|
28
|
12
|
| DIC. '09 | BAYERN MUNICH |
A
|
4
|
0
|
| GEN. '10 |
ROMA
|
A
|
16
|
5
|
PARTITE IN NAZIONALE "A"
|
FINO AL 21-06-2009
|
47 presenze
|
16 goals
|
Con 47 presenze occupa il 46° posto nella graduatoria delle presenze assolute di tutti i tempi.
Con 16 goals occupa il 14° posto nella classifica dei marcatori in Nazionale
PARTITE IN NAZIONALE "A" : CRONOLOGIA
|
|
|
Partita | Reti | Validita' |
|
18-08-2004
|
Reykjavik
|
Islanda - Italia 2 - 0
|
-
|
Amichevole
|
|
04-09-2004
|
Palermo
|
Italia - Norvegia 2 - 1
|
1
|
Qual. Mondiali 2006
|
|
08-09-2004
|
Chisinau
|
Moldavia - Italia 0 - 1
|
-
|
Qual. Mondiali 2006
|
|
09-10-2004
|
Celje
|
Slovenia - Italia 1 - 0
|
-
|
Qual. Mondiali 2006
|
|
17-11-2004
|
Messina
|
Italia - Finlandia 1 - 0
|
-
|
Amichevole
|
|
26-03-2005
|
Milano
|
Italia - Scozia 2 - 0
|
-
|
Qual. Mondiali 2006
|
|
30-03-2005
|
Padova
|
Italia - Islanda 0 - 0
|
-
|
Amichevole
|
|
04-06-2005
|
Oslo
|
Norvegia - Italia 0 - 0
|
-
|
Qual. Mondiali 2006
|
|
08-06-2005
|
Toronto
|
Italia - Serbia Mont. 1 - 1
|
-
|
Amichevole
|
|
11-06-2005
|
New York
|
Italia - Ecuador 1 - 1
|
1
|
Amichevole
|
|
03-09-2005
|
Glasgow
|
Scozia - Italia 1 - 1
|
-
|
Qual. Mondiali 2006
|
|
07-09-2005
|
Minsk
|
Bielorussia - Italia 1 - 4
|
3
|
Qual. Mondiali 2006
|
|
08-10-2005
|
Palermo
|
Italia - Slovenia 1 - 0
|
-
|
Qual. Mondiali 2006
|
|
12-11-2005
|
Amsterdam
|
Olanda - Italia 1 - 3
|
1
|
Amichevole
|
|
16-11-2005
|
Ginevra
|
Italia - Costa d'Avorio 1 - 1
|
-
|
Amichevole
|
|
01-03-2006
|
Firenze
|
Italia - Germania 4 - 1
|
1
|
Amichevole
|
|
31-05-2006
|
Ginevra
|
Svizzera - Italia 1 - 1
|
-
|
Amichevole
|
|
02-06-2006
|
Losanna
|
Italia - Ucraina 0 - 0
|
-
|
Amichevole
|
|
12-06-2006
|
Hannover
|
Italia - Ghana 2 - 0
|
-
|
Mondiali 2006
|
|
17-06-2006
|
Kaiserslautern
|
Italia - Stati Uniti 1 - 1
|
-
|
Mondiali 2006
|
|
26-06-2006
|
Kaiserslautern
|
Italia - Australia 1 - 0
|
-
|
Mondiali 2006
|
|
30-06-2006
|
Amburgo
|
Italia - Ucraina 3 - 0
|
2
|
Mondiali 2006
|
|
04-07-2006
|
Dortmund
|
Germania - Italia 0 - 2
|
-
|
Mondiali 2006
|
|
09-07-2006
|
Berlino
|
Italia - Francia 1 - 1
(6 - 4 : calci di rigore) |
-
|
Mondiali 2006
|
|
07-10-2006
|
Roma
|
Italia - Ucraina 2 - 0
|
1
|
Qual. Europei 2008
|
|
11-10-2006
|
Tbilisi
|
Georgia - Italia 1 - 3
|
-
|
Qual. Europei 2008
|
|
28-03-2007
|
Bari
|
Italia - Scozia 2 - 0
|
2
|
Qual. Europei 2008
|
|
22-08-2007
|
Budapest
|
Ungheria - Italia 3 - 1
|
|
Amichevole
|
|
13-10-2007
|
Genova
|
Italia - Georgia 2 - 0
|
-
|
Qual. Europei 2008
|
|
17-11-2007
|
Glasgow
|
Scozia - Italia 1 - 2
|
1
|
Qual. Europei 2008
|
|
21-11-2007
|
Modena
|
Italia - Far Oer 3 - 1
|
1
|
Qual. Europei 2008
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06-02-2008
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Zurigo
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Italia - Portogallo 3 - 1
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1
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Amichevole
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26-03-2008
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Elche
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Spagna - Italia 1 - 0
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-
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Amichevole
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30-05-2008
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Firenze
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Italia - Belgio 3 - 0
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Amichevole
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09-06-2008
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Berna
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Olanda - Italia 3 - 0
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-
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Europei 2008
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13-06-2008
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Zurigo
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Romania - Italia 1 - 1
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Europei 2008
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17-06-2008
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Zurigo
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Italia - Francia 2 - 0
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Europei 2008
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22-06-2008
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Vienna
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Spagna - Italia 0 - 0
(4 - 2 : calci di rigore) |
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Europei 2008
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06-09-2008
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Larnaka
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Cipro - Italia 1 - 2
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Qual. Mondiali 2010
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10-09-2008
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Udine
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Italia - Georgia 2 - 0
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-
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Qual. Mondiali 2010
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11-10-2008
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Sofia
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Bulgaria - Italia 0 - 0
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Amichevole
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19-11-2008
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Atene
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Grecia - Italia 1 - 1
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1
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Amichevole
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10-02-2009
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Londra
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Brasile - Italia 2 - 0
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Amichevole
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10-06-2009
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Atteridgeville
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Italia - Nuova Zelanda 4 - 3
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Amichevole
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15-06-2009
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Pretoria
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Stati Uniti - Italia 1 - 3
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Confederation Cup
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18-06-2009
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Johannesburg
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Egitto - Italia 1 - 0
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Confederation Cup
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21-06-2009
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Pretoria
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Italia - Brasile 0 - 3
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Confederation Cup
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